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martedì 9 giugno 2015

Servosterzo

Francis W. Davis, un ingegnere della divisione camion di Pierce-Arrow, nel 1926 ha inventato il primo sistema di servosterzo pratico. Davis si trasferì alla General Motors e raffinò il sistema di servosterzo idraulico-assistito, ma la casa automobilistica dichiarò che sarebbe stato troppo costoso da produrre. Davis in seguito firmò con Bendix, un produttore di parti per automobili. Le esigenze militari durante la seconda guerra mondiale, che richiedevano una più facile guida con veicoli pesanti, hanno amplificato la necessità di una servoassistenza su auto blindate e veicoli cisterna di recupero per gli eserciti inglesi e americani
 La Chrysler Corporation ha introdotto il primo sistema di servosterzo commercialmente disponibile nel 1951 sulla Chrysler Imperial sotto il nome di "Hydraguide". Il sistema di Chrysler si basava su alcuni dei brevetti scaduti di Davis

mercoledì 27 maggio 2015

33° Salone Internazionale dell'Automobile

Si svolge a Torino dal 4 al 15 Aprile 1951
Oltre 400 espositori appartenenti a 7 nazioni (Belgio, Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Stati Uniti, Svizzera). Espongono per la prima volta a Torino la Osca italiana e la Cooper inglese. Altre marche nuove per il Salone sono: la Nardi (Italia), le francesi Citroen, Ford, Simcà; le tedesche Borgward, Opel, Volkswagen; le inglesi AstonMartin, Hillman, Sunbcam, Vauschall, Wolseley; le americane De Soto, Lincoln, Plymouth, Pontlac
In confronto all'industria di altri Paesi, l'industria italiana non ha ceduto alla tentazione di sviluppare, di pochissimi modelli, serie estremamente numerose, costringendo la clientela o a flessioni anche gravi delle proprie esigenze, o a soddisfarle con vetture importate. La produzione italiana invece spicca proprio per la sua universalità, per la sua completezza: dalla "500" che mira a impersonare la vettura individuale ed uno strumento di lavoro d'insuperabile utilità, alla "1400" che nel suo indovinato equilibrio tra comodità e brio, tra gusto italico e moda internazionale, si è guadagnata l'epiteto di vettura ideale per famiglia, fino alla nuova Ferrari 12 cilindri da 4100 cmc, superante i 240 km. Tutte le posizioni intermedie sono brillantemente coperte: non mancano ai due estremi della scala né le miniature di tipo motociclistico né le famose e vittoriose "gran premio". Nuovi sono i tipi più veloci della Lancia e dell'Alfa: l'Aurelia Gran Turismo, berlinetta a due porte e due posti da 160 km/h, e l'Alfa Sport, da 100 cavalli e 180 km/h, il che per una vettura di serie a 4 cilindri è un risultato pregevole. Nuova è la Ferrari America da 4100cmc con i suoi 220 cavalli. Nuove anche la Maserati 2000, la 1300 Osca, la 1800 Daina della Siata, la N.D. sport tipo formula 3

"Le vetture italiane esposte sono, quasi senza eccezioni, di altissima classe come carrozzeria. Linea, forma, tinta, ornamenti, dettagli, praticità, eleganza, e quella indefinibile virtù che suscita il fascino di una creazione meccanica fanno delle vetture italiane dei capolavori. La vettura più trattata è la Fiat "1400" esposta in tutte le varianti: dalla cabriolet a due posti, alla berlinetta due luci, alla berlina belvedere, alla "ministeriale", alla giardinetta. Nel giro di due mesi, l'automobilismo italiano si è imposto all'ammirazione delle nazioni. Si disertano ufficialmente le corse argentine, e una vecchia Ferrari pilotata da un isolato locale vince e stravince davanti alle più formidabili coalizioni. Nei Saloni di Bruxelles e di Ginevra, la "1400", "l'Aurelia", l'Alfa ottengono successi di critica e di stampa memorabili. Nel raid africano dal Mediterraneo a Città del Capo, vetture e piloti italiani strappano i primi posti" cit. LA STAMPA

domenica 24 maggio 2015

L’Osca - Fratelli Maserati

4° Coppa del Pasubio 24 Giugno 1951: Il giovane veronese Giulio Cabianca, con l’OSCA 1100 cm3 consegue la seconda vittoria consecutiva contro vetture di ben maggiore cilindrata

1951, autodromo di Modena: Francesco Nissotti con l’MT-4 1100 cm3 domina la corsa
L’OSCA Formula 1 4500 cm3 con motore 12 cilindri a V. Il cambio è posizionato posteriormente ed unito al differenziale. Le sospensioni posteriori sono di uno speciale tipo De Dion. Con questo motore montato dall’OSCA su un autotelaio della Maserati 4CL progettata da Ernesto Maserati nel 1939 il principe siamese Bira vincerà nel 1951 il Richmond Trophy di F1 a Goodwood

domenica 10 maggio 2015

L'inizio di una grande storia


González debuttò con la 375 F1 nel Gran Premio di Francia 1951, terminando al 2º posto e, il 14 luglio, nel successivo Gran Premio di Gran Bretagna, colse la prima pole position e la prima vittoria iridata nella storia della Ferrari.